Inter, pazza idea Hojlund: missione a Londra per chiudere il colpo

Mentre si cerca di sciogliere il nodo allenatore, il club nerazzurro inizia a muiversi sul mercato. L’attaccante dei Red Evils sembra essere una pista concreta.

MANCHESTER, ENGLAND - APRIL 17: Diogo Dalot of Manchester United celebrates scoring his team's second goal with teammates Rasmus Hojlund and Alejandro Garnacho during the UEFA Europa League 2024/25 Quarter Final Second Leg match between Manchester United and Olympique Lyonnais at Old Trafford on April 17, 2025 in Manchester, England. (Photo by Michael Regan - UEFA/UEFA via Getty Images)

In quelli che sono giorni di apprensione in casa Inter, dove si cerca il successore di Simone Inzaghi dopo che il tecnico piacentino ha accettato l’offerta dell’Al-Hilal, dalle parti di Via della Liberazione si cerca di pensare al futuro, muovendo già i primi passi sul mercato. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il Direttore Sportivo dell’Inter Piero Ausilio si trova in missione a Londra, oltre che per convincere Cesc Fabregas a sedersi sulla panchina nerazzurra la prossima stagione, anche per trattare alcuni profili che andrebbero a rinforzare l’organico. Il nome al centro della trasferta inglese del Ds interista sarebbe quello di Rasmus Hojlund, attacccante del Manchester United, classe 2003.

L’attaccante danese viene da una stagione poco esaltante, come tutto il club, con soli 10 goal segnati e 4 assist in 52 presenze stagionali, con un rendimento in discesa rispetto alla precedente annata, la prima allo United, dove lo score era di 16 reti all’attivo in 43 presenze. Il giovane centroavanti è arrivato oltre Manica nell’estate 2023 dall’Atalanta per la sonora cifra di 75 milioni di euro circa. Secondo la Rosea, l’interesse dell’Inter sarebbe concreto e il giocatore avrebbe accettato la destinazione, che gli permetterebbe di rtitrovare la Serie A, campionato in cui è sbocciato sotto la guida di Gasperini. Il Manchester non considera il giocatore incedibile, ma avendolo pagato molto vorrebbe rientrare dell’investimento fatto due anni fa tramite una cessione a titolo defintivo, mentre l’Inter preferirebbe un prestito con diritto di riscatto fissato a 45 milioni di euro (il costo del denese dopo 2 anni di ammortamento) che diventerebbe un obbligo nel 2026 a certe condizioni.

Lo scoglio della cifra non è irrilevante e la trattativa con il club inglese si preannuncia lunga e complicata, ma i contatti tra le parti sono vivi e l’incontro di ieri ne è una prova.