L’Italia soffre in 10 uomini ma vince, in Israele finisce 1-3

Ventura gode: Italia batte Israele 3 – 1
Partita ostica per gli azzurri che chiudono la partita solo a 7’ minuti dal termine. Difesa fa rivedere

Siamo sempre stati quelli dei confronti, siamo abituati a paragonare tutto e tutti. Quindi, dopo un amore viscerale e incondizionato per la Nazionale di Antonio Conte, Giampiero Ventura dovrà abituarsi a continue similitudini col suo predecessore. O con il passato in generale. Col 3 – 1 inflitto a Israele per adesso tutto è nella norma. Il pronostico secondo cui riusciamo a rendere piccoli i grandi e grandi i piccoli è stato rispettato. Un’Italia svogliata che, complice il gran caldo di Haifa, scambia settembre per agosto e la prima partita di qualificazione a Russia 2018 per un’amichevole estiva.

Solito copione col 3-5-2 confermato, le novità riguardano difesa e centrocampo. Bonucci riprende il comando della difesa al posto di Astori, Verratti sostituisce l’infortunato De Rossi e Antonelli vince il ballottaggio con De Sciglio sulla fascia sinistra. In attacco confermati Pellè ed Eder.
A cambiare, per fortuna, è anche la caratura dell’avversario. Israele è poca cosa ma ci mette l’ardore di chi sa che solo così accadrà un miracolo. Al 15’ però, la partita sembra già prendere una direzione ben precisa. Verratti lancia Antonelli che sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Pellè che insacca. Un quarto d’ora dopo arriva il raddoppio di Candreva: fallo da rigore su Bonaventura e la nuova ala dell’Inter realizza.
Goleada? Niente affatto. Ben Haim si ricorda di aver passato quasi tutta la sua carriera in Premier League e sfodera un pallonetto alla Cantona (sua maestà ci perdonerà per il paragone ma la realizzazione è da applausi). Il secondo tempo va in ghiacciaia senza troppe emozioni.

Autolesionismo Per essere fedeli al credo di Ventura – libidine docet -, è Giorgio Chiellini a darsi sadomasochismo. Non una gran partita quella del King Kong bianconero che al 55’ viene espulso per doppia ammonizione. Fatale una trattenuta su Hamed. Israele inizia un pressing forsennato, arginato solo da San Gigi, finchè un lampo spacca la partita. E, come sempre, sono i grandi classici a regalare le cose migliori. All’83’ Buffon rinvia dal fondo, spizzata di Pellè e percussione violenta di Immobile che segna con un missile in diagonale. Partita chiusa. Per il bel gioco ci sarà tempo, nel frattempo non ci smentiamo mai. Ricordatevi Faer Oer – Italia del 2007 per esempio, quando Rogvi Jacobsen, professione carpentiere, divenne eroe per caso. Sempre per quella storia dei confronti.

Luca Villari

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