Marco Di Vaio: La mia vita negli Usa

Si scrive Marco Di Vaio, ma si legge “Campione”, e ci ha raccontato in esclusiva per Footbal-Mag la sua nuova vita negli Usa. Non smette di giocare, perche’ senza calcio non puo’ vivere. In anteprima un pezzo dell’intervista che troverete sul numero di Novembre del nostro Mensile in uscita Lunedi 02 Dicembre 2013.

Un giocatore dotato di qualità, tecnica, fisicità, senso del gol, capacità con cui è in grado di far tremare difese e portieri, che nel corso della carriera gli hanno consentito di segnare tanti gol non solo in Serie A, ma anche in Serie B, nella Ligue 1, Liga ed ora in MLS. Campionato in cui al termine della stagione conclusa da poco in casa Montreal, hanno consentito all’attaccante romano di realizzare 20 reti e di essere il miglior marcatore in classifica generale. Sono queste le caratteristiche che hanno spinto la dirigenza del Montreal Impact due anni fa ad investire su Marco Di Vaio, al fine di far crescere non solo il team canadese ma anche l’intera MLS, campionato che ha detta dello stesso Marco diventerà tra qualche anno uno dei punti di riferimento a livello mondiale.

Così proprio in quella terra dove tanti sono gli italiani emigrati come lui, Marco sta vivendo una nuova giovinezza calcistica ed i risultati parlano decisamente chiaro, cosi con il nuovo idolo del Montreal apriamo la nostra intervista esclusiva parlando della sua attuale carriera con la maglia neroazzura.“L’impatto è stato buono, i primi 6 mesi sono più difficili perché avevo bisogno di capire la nuova realtà, mentre il campionato da poco finito è stato decisamente buono e andato oltre le più rosee aspettative. La cosa più importante per me, era ricambiare la fiducia della società che ha puntato su di me, per fare un percorso insieme ed aiutarli nella crescita, di questo sono molto contento”.

Cosi con Marco il discorso vira su quello che è l’attuale stato del calcio nord-americano. A livello fisico il calcio nord-americano è come il nostro, per quanto concerne il piano tattico la MLS deve crescere ancora tanto, devono fare investimenti su tecnici, sulle accademie e settori giovanili, per cercare di recuperare il gap con il calcio europeo, ovviamente va detto che il campionato europeo ha 100 anni di storia, mentre la MLS solo 20, però sono partiti con il piede giusto ed hanno le idee chiare, senza dubbio in futuro saranno un punto di riferimento anche per l’Europa, perché sicuramente tanti giocatori vorranno andar lì, questo lo renderà molto interessante”.

Da sempre l’immagine degli Usa è legata a quella del cinema o delle serie tv, in cui è frequente vedere immagini di città stupende e bellissime, così Marco ci spiega cosa si prova nel giocare in città come New York o Los Angeles:E’ decisamente molto affascinante giocare in città come New York, Los Angeles, Chicago, ma anche nelle città più piccole è molto bello, sono esperienze uniche, anche questo è molto affascinante”.

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Redazione

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