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Pape Sarr, la nuova stellina del centrocampo del Metz

Sulle orme di Mané e della Generation Foot, Pape Sarr rappresenta il futuro del calcio senegalese: il Metz ha trovato in lui l'ennesimo gioiello

La Ligue 1 nel corso degli ultimi anni è diventata uno dei campionati più attraenti per gli appassionati di talenti e giovani promesse. Basti pensare alla lunga schiera di profili che hanno avuto come trampolino di lancio proprio questo torneo, troppo spesso bistrattato e sottovalutato dal grande pubblico. Camavinga, Aouar, Tchouaméni e Aouchiche sono infatti solamente la punta dell’iceberg. All’elenco di possibili stelle per il futuro, nell’ultima stagione, si sono aggiunti altri wonderkids e tra questi anche Pape Sarr, fenomenale centrocampista classe 2002 del Metz. Arrivato solamente lo scorso anno tra le fila della squadra della Lorena, il giovane si è fin da subito imposto come uno dei prospetti più interessanti dell’interno panorama transalpino. E come se non bastasse, oltre che per le sue poliedriche qualità, il suo nome sta rimbalzando in giro per l’Europa anche per via delle indiscrezioni di mercato, che lo vorrebbero in cima alla lista dei desideri dei più grandi club del continente.

Chi è Pape Sarr: dalla Generation Foot alla conquista del Metz

 Ultimo in ordine cronologico della sua famiglia a sfondare nel mondo del calcio, Pape Sarr nasce a Thiaroye, in Senegal, il 14 settembre 2002. Cresciuto nel mito del padre e dei suoi zii, tutti con un passato nel mondo del pallone, l’attuale centrocampista del Metz si avvicina allo sport più bello del mondo all’età di cinque anni. Dopo alcune stagioni passate in diverse squadre della zona, il ragazzo nel 2016 ha l’onore di entrare nella Académie Génération Foot, associazione senegalese che da oltre venti anni scopre e cresce i migliori talenti del paese africano. La bontà del lavoro di questo sempre florido vivaio è testimoniata dai nomi che ha fatto conoscere anche in terreno europeo. Due campioni del calibro di Ismaila Sarr e Sadio Mané, solo per fare due esempi, sono infatti passati dalla squadra di Dakar. Ma cos’altro accomuna questi due giocatori e il giovane Pape? Il passo successivo della sua carriera, ovvero il trasferimento nel 2020 al Metz. Una squadra con la quale la Génération Foot ha da anni stipulato una collaborazione e dove, per l’appunto, anche Mané e Ismaila Sarr hanno militato prima di proseguire la propria strada verso la Premier League.

Nonostante la giovanissima età, Sarr non subisce il salto in avanti verso un palcoscenico decisamente più esigente e competitivo. A novembre, solamente due mesi dopo il suo arrivo in Francia, esordisce in Ligue 1 nel centrocampo disegnato da Frédéric Antonetti. È questo il primo tassello di una stagione da sogno: 25 presenze complessive tra campionato e coppa con la prima squadra, condite da 4 gol ma soprattutto un finale di stagione da assoluto protagonista all’interno degli schemi granata. Dopo aver vestito con buoni risultati la maglia del Senegal U17 e aver esordito lo scorso marzo con la Nazionale maggiore, il ragazzo sembra già rappresentare a pieno titolo il futuro del Senegal. Ma dopo l’anno appena disputato, quali sono le prospettive di Sarr?

Pape Sarr, il profilo: caratteristiche tecniche e analisi

Le caratteristiche principali che balzano agli occhi osservando il calcio di Sarr sono essenzialmente due: la personalità e l’estrema duttilità tattica. La carta d’identità, che segna ancora solamente 18 anni, potrebbe non restituire un’immagine realistica del giocatore senegalese. Il classe 2002, infatti, si è sempre distinto per capacità temperamentali, essendo dotato di un’indole da leader innata e una concentrazione che gli permette di incidere con continuità durante il match. Per quanto riguarda l’aspetto legato alla duttilità, questo è facilmente intuibile se si osservano i ruoli in cui il ragazzo è stato schierato nel corso degli anni sia con i suoi club che in Nazionale. Sarr può infatti disimpegnarsi senza problemi in ogni zona del centrocampo, potendo posizionarsi indistintamente come mediano basso in un pacchetto a tre, come mezzala sinistra oppure come centrocampista puro in una linea a due.

Il calciatore del Metz sa fungere egregiamente da equilibratore in fase di contenimento, ma dà comunque il meglio di sé in fase di costruzione. Pur non essendo dotato di una tecnica da numero 10 d’alta scuola, il talento è sempre nel vivo del gioco ed è in grado di dettare i tempi della manovra con ordine e una discreta visione, tutte caratteristiche che mostra quando si trova a smistare la sfera che sia con tocchi corti oppure con verticalizzazioni profonde. Possiede inoltre un buon passo ed esplosività in conduzione palla al piede, nonché agilità negli spazi stretti e anche un ottimo tiro dalla distanza con il destro. Si tratta di un diamante ancora di certo da sgrezzare sotto diversi aspetti – tecnica di base, struttura fisica, posizionamenti difensivi e tempi di attacco al portatore palla avversario – ma considerando la giovane età Sarr potrà diventare nei prossimi anni un centrocampista box to box di assoluto livello. L’ennesima perla scoperta dal Metz e dalla Génération Foot. Un altro giocatore da aggiungere al già lungo elenco di prospetti provenienti dalla Ligue 1.

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