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Premier League: Chelsea e Arsenal provano l’allungo, il Leicester torna grande!

Nella quindicesima giornata il Chelsea, pur di misura, supera il West Bromwich e prosegue nella lunga striscia vincente mantenendo il primato. L’Arsenal resta in seconda piazza a meno tre, avendo la meglio sullo Stoke. Si rivede il Leicester dei fasti, che demolisce il Manchester City di un Guardiola sempre più deludente. Fermato il Liverpool, mentre il Manchester United sconfigge il Tottenham.

Conte fa più che sul serio e se inizia a portare a casa anche gare in cui la sua creatura fa fatica a trovare la via del gol tutto si complica maledettamente per le avversarie. Il Chelsea, grazie al solito fantastico Diego Costa, conquista tre punti fondamentali a Stamford Bridge di fronte ad un arcigno West Bromwich. I Blues rimangono in vetta, con tre lunghezze di vantaggio su un Arsenal che stavolta sembra pronto a lottare sino al termine, salvo imprevisti che per i Gunners, tuttavia, sono sempre dietro l’angolo. Gli uomini di Wenger vanno sotto all’Emirates contro lo Stoke, per effetto della rete siglata da Adam, che trasforma un calcio di rigore. Entro la fine del primo tempo Walcott impatta, poi nella ripresa Özil e Iwobi mettono le cose a posto definitivamente.

Caduta libera per il Manchester City, che viene letteralmente asfaltato al King Power Stadium dai campioni in carica del Leicester. Finalmente Ranieri può tornare a sorridere anche in patria, in un campionato che sino a questo momento ha visto le Foxes soffrire smisuratamente, tanto che la classifica piange fiumi di lacrime. Torna ad incantare anche Vardy, autore di una splendida tripletta, accompagnata dalla segnatura di King. I Citizens riescono soltanto a rendere meno netto il passivo, bussando due volte nel finale con Kolarov e Nolito, inutilmente. È un Guardiola ampiamente fallimentare in Premier, almeno fino ad oggi. Se i dubbi sul suo lavoro erano già sorti per le brutte botte subite in Europa ai tempi del Bayern, ora si amplificano. Siamo davvero di fronte al grande genio così dipinto all’epoca del Barcellona? La seconda parte della stagione dovrà dare risposte in merito e c’è bisogno, probabilmente, che anche lo stesso catalano si interroghi a lungo per venirne fuori. Il distacco dal primato – sette punti – non è ancora incolmabile, il tempo c’è ma va cambiata marcia.

Il Liverpool inizia a perdere qualche colpo di troppo. Il pareggio interno con il West Ham (2-2) porta i Reds a meno sei dalla vetta e deve far riflettere Klopp su come poter dare ai suoi la necessaria continuità mentale per lottare ad armi pari con chi li precede. Il big match di Old Trafford tra Manchester United e Tottenham viene deciso da Mkhitaryan, finalmente protagonista con la maglia dei Red Devils. La zona Europa è ormai vicinissima per Mourinho e possono anche esserci le condizioni per una risalita più importante. Nelle altre sfide spettacolo puro in Watford-Everton, che si chiude 3-2 per i ragazzi di Mazzarri, con un Okaka stellare (due reti). Successi casalinghi anche per il Southampton sul Middlesbrough (1-0), per lo Swansea sul Sunderland (3-0) e per il Burnley sul Bournemouth (altro 3-2). Tanti gol ma segno X in Hull-Crystal Palace, con il punteggio di 3-3.

Federico Lattanzio

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