Premier League: Conte umilia Mourinho. City, Arsenal e Liverpool in vetta

Nella nona giornata i pareggi di Arsenal e City permettono al Liverpool di agganciarle in vetta. Fermato anche il Tottenham. Torna a vincere in campionato il Leicester. Il big match di Stamford Bridge dice ampiamente Chelsea, con lo United in enorme difficoltà.

Un trio in testa alla classifica. Vi si aggiunge Klopp, segno evidente dell’ottimo lavoro svolto nel corso di questo primo anno da manager dei Reds da parte del tecnico tedesco. Il suo Liverpool supera ad Anfield il West Bromwich, grazie a Mané e Coutinho. Gli ospiti riaprono i giochi con McAuley, senza che questo porti a qualcosa di concreto. La creatura dell’ex allenatore del Borussia Dortmund ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella lotta per il titolo. Soprattutto se le altre, a volte, steccano smarrendo punti qua e là. Accade all’Arsenal, dopo una serie di sei successi consecutivi. I Gunners non vanno oltre lo 0-0 all’Emirates, di fronte a un Middlesbrough deciso a smetterla con le sconfitte e che addirittura avvicina in più di un’occasione la segnatura, che solo un grande Čech può evitare. Gli uomini di Wenger avrebbero comunque meritato qualcosa in più, forse, ma ancora una volta mostrano quella poca concretezza che ha spesso contraddistinto gli ultimi dieci anni di gestione dell’alsaziano. Accade, inoltre, anche al Manchester City, che in Premier ha conquistato due soli punti nelle ultime tre gare. Stavolta i ragazzi di Guardiola si fanno bloccare all’Etihad da un buonissimo Southampton, portatosi avanti con Redmond, bravo a sfruttare un bruttissimo errore di Stones. Lo stesso Stones trova il pari poco dopo, che viene però annullato. Nella ripresa è il solito Iheanacho a riequilibrare la situazione. L’assalto finale dei padroni di casa non produce altro. Se si considera anche la batosta di Barcellona, il tecnico spagnolo ha non poco su cui riflettere.

La grande sfida del weekend, però, risponde al faccia a faccia Conte-Mourinho. A Stamford Bridge nessuno dei due può permettersi di fallire, ancor meno lo Special One, abbastanza lontano dalla vetta. Ne scaturisce una disfatta totale per il Manchester United, che deve incassare quattro schiaffi da Pedro, Cahill, Hazard e Kante. I Blues salgono a meno uno dal trio di cui sopra, i Red Devils scendono a meno sei, ma non è tanto una questioni di punti, quanto di prestazioni più che al di sotto delle aspettative, per usare un eufemismo. Mourinho, peraltro, si lamenta con Conte per le esultanze da ultras anche sul 4-0. Sarebbe invece il caso che pensasse di più a come risolvere i problemi della propria compagine. Il Tottenham non riesce a trovare la via della rete sul campo del Bournemouth, ma lo 0-0 finale lascia comunque gli Spurs ad una sola lunghezza dal trio che occupa il primato. Sorrisi per Ranieri, finalmente anche in campionato. Il Leicester, al King Power Stadium, ha la meglio sul Crystal Palace. Timbrano il cartellino Musa, Okazaki e Fuchs. Per i londinesi l’unico squillo lo regala Cabaye, inutilmente. La classifica delle Foxes, tuttavia, è ancora molto deludente.

Nelle altre partite Burnley batte Everton 2-1, mentre il West Ham trova la seconda vittoria di seguito, 1-0 tra le mura amiche contro il Sunderland. Colpo esterno dello Stoke sul terreno dell’Hull (0-2). Si chiude 0-0, infine, Swansea-Watford.

Federico Lattanzio

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Redazione

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