Premier League: Goleade per City, United e Arsenal. Riparte il Chelsea

Nella nona giornata si confermano Manchester City, United e Arsenal. Torna ad assaporare il successo il Chelsea. Buona la prima per Klopp, a livello di prestazione. West Ham in paradiso.

Se lo giocheranno in tre il titolo? Al momento può sembrare. Il weekend di Premier League promuove a pieni voti la città di Manchester e la Londra dei Gunners. Gli uomini di Pellegrini demoliscono all’Etihad il Bournemouth con la tripletta di Sterling e la doppietta di Bony. Inutile la segnatura di Murray. Quando tutto funziona la macchina dei Citizens è davvero perfetta e non può non essere considerata la candidata numero uno alla vittoria finale. I “cugini”, tuttavia, stanno sempre più trovando la quadratura del cerchio. Lo dimostra il modo in cui autorevolmente i Red Devils si impongono al Goodison Park, un campo quello dell’Everton difficile per tutti. Schneiderlin, Herrera e Rooney timbrano il cartellino e Van Gaal sorride, perché i suoi stanno iniziando ad essere continui in tutti gli aspetti. Due punti, dunque, separano le rivali cittadine, con Agüero e compagni in vetta. In seconda posizione, alla pari dello United, c’è anche l’Arsenal. Che se in Champions League fatica, in patria sta acquisendo fiducia. Sánchez, Giroud e Ramsey abbattono il Watford nel suo domicilio e Wenger forse può concretamente pensare di poter lottare sino alla fine.

Torna a vincere il Chelsea, a Stamford Bridge e ai danni di un’Aston Villa che se non si scuote presto rischia di abbandonare la massima serie. Decidono, comunque, Diego Costa e l’autogol di Hutton. Mourinho può lasciarsi scappare un sorriso, ma la strada è ancora tutta in salita per i Blues, che distano ben dieci punti dalla vetta. Poi c’è Klopp. Quel Klopp da poco ingaggiato dal Liverpool, con dibattiti anche accesi sulle cifre che la proprietà dei Reds verserà all’ex tecnico del Borussia Dortmund, circa nove milioni e mezzo a stagione. Ma quello stesso Klopp, in pochissimi giorni, ha già dato la sua impronta alla squadra, peraltro falcidiata dagli infortuni soprattutto nel reparto offensivo. Fuori Benteke, Ings e nuovamente Sturridge. Eppure a White Hart Lane, contro un buonissimo Tottenham, si è vista l’idea di calcio del tedesco: pressing a tutto spiano e verticalizzazioni continue. Lo 0-0 finale accontenta entrambe le compagini, che si attestano poco sopra la metà della graduatoria ma che hanno tutte le carte in regola per competere per le posizioni europee.

Capitolo West Ham: non se ne può non parlare. I ragazzi di Bilić stanno assolutamente sorprendendo, in particolar modo per il ruolino di marcia da sogno in trasferta. Gli Hammers espugnano anche il terreno del Crystal Palace, grazie a Jenkinson, Lanzini e Payet. A nulla serve il momentaneo pareggio, su calcio di rigore, di Cabaye. Quarta piazza occupata al momento è opportunità concrete di poter lottare per accedere alla prossima Europa League. Anche perché i giocatori di livello ci sono, con riferimento soprattutto allo stesso Payet, che possiede qualità da vendere. Delusione, invece, per il Palace, rimasto anche in dieci a fine primo tempo per il doppio giallo a Gayle. La formazione di Pardew, per la quale vale lo stesso discorso appena fatto per il West Ham, può dare molto di più e visti gli investimenti estivi questo diventa un must.

Nelle altre sfide interessante 2-2 tra Southampton e Leicester, con Ranieri ancora quinto in classifica. Il West Bromwich supera di misura il Sunderland (1-0) e compie un bel balzo in avanti, allontanandosi dalla zona calda. Finalmente il Newcastle batte un colpo, asfaltando al St. James’s Park il Norwich con un roboante 6-2 grazie ad un super Wijnaldum. Magpies, tuttavia, ancora terzultimi. Il tutto in attesa del consueto Monday Night: in programma Swansea-Stoke.

Federico Lattanzio

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