Premier League: La guida completa della stagione 2016/2017

Pochissime ore all’inizio della Premier League 2016/2017, anche se la stagione è già ufficialmente iniziata con il consueto Community Shield, conquistato domenica scorsa dal Manchester United nella cornice di Wembley.

Tutti a caccia del Leicester? Potrebbe essere questa la formula più adatta per presentare il massimo campionato inglese, in partenza nel weekend. Lo sarebbe davvero, tuttavia, se la compagine guidata da Ranieri appartenesse al novero delle grandi storiche e fosse stata protagonista di una sessione estiva di mercato importante. Non valgono né l’una né l’altra affermazione per i campioni in carica, che pochi mesi fa hanno comunque scritto una pagina indelebile di storia del calcio. Nessuno, anche stavolta, considera Vardy e compagni tra le favorite per il titolo e un altro miracolo appare decisamente improbabile. Il Community Shield, perso di misura, ha già dimostrato che sarà difficilissimo ripetere quel cammino strepitoso. Le vere maggiori accreditate al successo finale vengono da Manchester. L’arrivo di Mourinho sulla panchina dello United e di Guardiola su quella del City significa che da quelle parti si punta molto in alto. Se poi a ciò si aggiunge una campagna acquisti di altissimo livello, da una parte e dall’altra, ecco che le altre contendenti dovranno faticare enormemente per restare in corsa. Almeno sulla carta. Sono già approdati nelle fila dei Red Devils Bailly, Ibrahimović (decisivo nel Community Shield), Mkhitaryan e Pogba; in quelle dei Citizens, invece, Gündoğan, Nolito, Gabriel Jesus, Sané e Stones. Gli avversari, per adesso, non hanno saputo né potuto affatto avvicinarsi ad acquisti di tale calibro.

Mette comunque curiosità il nuovo Chelsea di Conte. I Blues non hanno sviluppato un mercato devastante, come spesso accaduto in passato. Gli arrivi di Kanté e Batshuayi non sembrano rappresentare un così rilevante salto di qualità, cosa che invece potrebbe permettere la chiusura positiva della trattativa per Lukaku, giocatore che appare abbastanza vicino al trasferimento. È la difesa, tuttavia, il reparto in cui ci sarebbe più bisogno di rinnovamento. Il tecnico italiano ci ha provato cercando di portare a Londra Rüdiger, saltato poi per l’infortunio del tedesco, e mantenendo sempre vivo l’interesse per Manolas e Bonucci. Ancora nulla, però, è stato concretizzato in quel settore. Per questo, al momento, il Chelsea parte un gradino sotto le compagini di Manchester. L’Arsenal, dal canto suo, continua ad essere la bella ma incompleta. I più di 40 i milioni spesi per Xhaka, talento svizzero, appaiono troppi e sono stati investiti, come al solito, nelle zone del campo in cui i Gunners sono più coperti. Wenger non sembra pienamente comprendere che il reale problema della sua creatura sia la fase difensiva, a partire dai centrocampisti bassi per giungere ai difensori veri e propri (anche se nelle ultime ore Mustafi si sta avvicinando). Senza considerare che i recenti infortuni di Mertesacker e Gabriel Paulista rendono il pacchetto arretrato numericamente carente. L’altro grande problema dell’Arsenal è la finalizzazione: è da tempo che servirebbe un bomber di alto livello.

Molta curiosità per il Liverpool di Klopp, che per la prima volta parte alla guida dei Reds sin dall’estate. Un mercato non stellare, fin qui, ma abbastanza mirato. Mané, Wijnaldum e Matip rafforzano certamente una rosa già profonda e di grande qualità. L’obiettivo deve essere il ritorno in Champions League. Se poi la restante finestra di contrattazioni dovesse portare un colpo importante non si potrebbero porre limiti alle ambizioni, considerando che in panchina siede un vero maestro dell’organizzazione e del gioco. Il Tottenham, dopo la meravigliosa scorsa stagione, cerca conferme. La squadra non è cambiata, l’allenatore è sempre l’ottimo Pochettino. Sarà complicato, però, mantenere le posizioni di classifica occupate di recente, dal momento che tutte le altre grandi appaiono cresciute e più che mai agguerrite. Un in bocca al lupo, in conclusione, deve essere invitato a Guidolin e Mazzarri, che guideranno rispettivamente Swansea e Watford in una Premier League sempre più italiana per quanto concerne le guide tecniche. Una Premier League che visti gli investimenti, i nomi dei calciatori e degli allenatori approdati, si presenza senz’altro come la più attesa degli ultimi decenni.

Federico Lattanzio

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