Roma, i (nuovi) dettami tattici di De Rossi

Un amore mai sfiorito tra De Rossi e la Roma. L’ora di tornare a casa è arrivata
Certe emozioni, quelle che non puoi dissacrare con la tattica, vanno oltre il mero risultato calcistico. Daniele De Rossi è il nuovo allenatore della Roma. I tifosi giallorossi hanno vissuto una giornata frenetica tra la sensazione di aver perso chi ha combattuto al loro fianco con onestà – leggasi Josè Mourinho – e la felicità di riabbracciare una delle bandiere romaniste. Proprio l’essenza del romanismo verrà messa al centro del nuovo gioco, da qui a fine stagione. Le implicazioni tattiche, però, sono uno di quei discorsi che tanto piace ai cultori del calcio giocato. La critica mossa allo Special One era, sostanzialmente, la disposizione a tre dell’asset difensivo.

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I dubbi sul reparto arretrato: a tre o a quattro?
Proprio da qui ripartirà l’ex allenatore della Spal, andando a capire se ci sono margini di modifica ad una squadra che ha trovato in quello scacchiere la sua migliore espressione calcistica, lontana dal cosiddetto giochismo. I tre tenori dovrebbero essere Gianluca Mancini, Chris Smalling (con Huijsen pronto a sostituirlo) e Ndicka (con Llorente in panchina) mentre a quattro a farne le spese sarebbe il franco-ivoriano.

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L’uomo del mister, senza dubbio…
L’uomo del mister, anche in questo caso, verosimilmente sarà Bryan Cristante – incensato in passato dallo stesso Daniele De Rossi. La sua posizione dovrebbe essere in cabina di regia come uomo di interdizione, in quella di transizione rimane al suo posto Leandro Paredes che garantisce una certa fluidità alla manovra (seppur con troppa flemma in alcuni frangenti). Tornerà sotto i riflettori Lorenzo Pellegrini, da valutare se a centrocampo o sulla trequarti insieme a Paulo Dybala.

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Corsie da valutare col tempo
Le corsie esterne rimangono il vero neo dei giallorossi con Kristensen e Spinazzola in vantaggio su Karsdorp e Zalewski ma ci si aspetta le solite staffette a partita in corso. Con la difesa a 4 è scontato dire che diminuiranno il loro raggio d’azione, guadagnandone in agonismo – vedendosi ridotti i compiti offensivi. In avanti spazio a Romelu Lukaku con l’incognita della Joya. L’argentino ha le caratteristiche per giocare sia sulla trequarti che come seconda punta (nel primo caso Sardar Azmoun dovrebbe accompagnare Big Rom).

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Vision e mission prima del previsto, forse
L’arrivo del nuovo tecnico è stato anticipato rispetto alla programmazione iniziale? Questo non possiamo saperlo ma la sensazione è quella di voler vedere cosa può dare questo allenatore a questa piazza ed in caso di consensi – soprattutto sul campo – proseguire con lui anche per il futuro. La nuova storia d’amore – mai interrotta – è cominciata.

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Bruno Bertucci

Amante di tre sport in particolare: calcio, pallone e football. Difensore ad oltranza dei tifosi, quelli caldi. La scrittura unita alla passione non può che far nascere gemme preziose.