Russia 2018: Francia, bene ma non benissimo. Poulsen piega il Perù, Danimarca cinica

FRANCIA-AUSTRALIA 2-1
(58’ Griezmann su rig., 62’ Jedinak su rig., 80’ Pogba)

Debutto vincente per la nazionale transalpina, anche se non tutto va secondo le attese. Ambizione e blasone: nella carta d’identità della Francia che si presenta alla “campagna di Russia” c’è tutto questo e tanto altro ancora. Fisicità e talento permettono ai Bleus di essere considerati a pieno titolo tra i favoriti della competizione iridata. Basterebbe solo dare una sbirciata ai nomi che compongono la rosa (soprattutto dal centrocampo in su), per capire la ricchezza tecnica di cui dispone e da cui può attingere monsieur Deschamps. Eppure… eppure nel match d’esordio contro i “Socceroos”, i transalpini faticano terribilmente a carburare. Il tridente offensivo formato da Dembelé, Mbappè e Griezmann, per l’intero arco del primo tempo viene perfettamente irretito nella gabbia difensiva predisposta dal c.t. olandese. Pochi anche i rifornimenti del centrocampo e, anzi, i due reparti rimangono a lungo scollegati soprattutto per merito degli Aussies, ben disposti nella propria metà campo. Bisogna, dunque, attendere la ripresa per vedere all’opera una Francia più propositiva. Al 55’ si sblocca la gara: Griezmann è lesto ad inserirsi in un varco lasciato aperto dalla retroguardia australiana e viene steso in area da Risdon. Il fischietto Cunha prima lascia proseguire poi, avvisato dagli assistenti al Var, concede il giusto calcio di rigore (il primo assegnato dal mezzo tecnologico in una competizione iridata). L’asso dell’Atletico trasforma dagli 11 metri. La rete del vantaggio avrebbe dovuto spianare la strada agli uomini di Deschamps, ma, poco dopo, sugli sviluppi di un piazzato, Umtiti interviene sciaguratamente in area con la mano e il penalty questa volta viene assegnato alla nazionale australiana. L’1-1 è a firma di Jedinak (62’). L’ex tecnico di Marsiglia e Juventus corre ai ripari cambiando due terzi dell’attacco (dentro Fekir e Giroud per un impalpabile Dembelé e Griezmann al 70’), mentre a centrocampo Matuidi rileva un inconsistente Tolisso. La gara sembra ormai incanalata verso il pareggio, un risultato certamente soddisfacente per i gialloverdi, ma molto meno per i “galletti di Francia”. All’80’, tuttavia, arriva il jolly di Paul Pogba: il suo destro viene deviato da Behich, con il pallone che scavalca il portiere Ryan in uscita e tocca la traversa prima di oltrepassare la linea di porta. Nonostante la prestazione incolore, i transalpini ottengono comunque un risultato positivo. Per ambire al successo finale, però, i Bleus dovranno dimostrare ben altro atteggiamento.

PERU’-DANIMARCA 0-1
(60’ Poulsen)

Inizia meglio del previsto anche il Mondiale della Danimarca, al quale basta la rete di Poulsen per aggiudicarsi il match contro il Perù. Un risultato che penalizza oltre misura i sudamericani, autori di una buona prestazione. Entrambe le squadre mettono in luce le loro maggiori caratteristiche: alle accelerazioni dei primi, risponde la maggiore fisicità dei secondi. La formazione guidata in panchina dal c.t. Gareca, costruisce numerose occasioni da rete. La prima già al 13’ con il violento sinistro di Carrillo, sul quale il portiere Schmeichel non si fa sorprendere. Alla mezz’ora Farfan si vede respingere la conclusione dal tempestivo intervento in scivolata di Kjaer. Il giro palla danese appare lento e macchinoso, una strategia di gioco molto rischiosa se fronteggi una avversario che fa del contropiede la sua arma migliore. L’unica iniziativa pericolosa degli uomini di Hareide nei primi 45’, passa per i piedi di Schoene: l’estremo difensore Gallese para in due tempi. Al 46’ l’episodio chiave dell’incontro: l’arbitro Gassama assegna un penalty (con l’avallo del Var) in favore del Perù. Cueva si presenta dal dischetto e, al momento della battuta, manda incredibilmente alle stelle il pallone, tra lo stupore dei presenti. Nella ripresa è ancora la “Blanquirroja” a farsi vedere dalle parti di Schmeichel, ma Carrillo spreca un’occasione ghiotta sull’invenzione di Cueva. Al 60’, allora, la Danimarca colpisce: Eriksen serve l’assist per il gol di Poulsen. Da qui in poi si scatena letteralmente la reazione peruviana, fioccano le palle-gol con Flores (miracolo di Schmeichel), Rodriguez, Carrillo, Guerrero e Farfan. Non c’è nulla da fare: la rete del meritato pareggio del Perù non arriva. La Danimarca aggancia la Francia in testa al girone C.

Emanuele Tocchi

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Redazione

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