Russia 2018: Francia e Danimarca non si fanno male, il Perù chiude vincendo

AUSTRALIA-PERU’ 0-2
(18’ Carrillo, 50’ Guerrero)

Tutto o niente. Per la rappresentativa dell’Oceania la sfida al Perù, valida per la terza giornata del gruppo C di Russia 2018, è una sorta di crocevia dove è appeso il proprio destino: il successo (e il contemporaneo ko dei danesi contro la Francia) potrebbe rappresentare la chiave di volta per proseguire il cammino nella competizione iridata. Ogni altro risultato estrometterebbe i “Socceroos” dalla corsa. Per i sudamericani, invece, reduci da due ko e 36 anni dopo l’ultima apparizione in un campionato mondiale, rimane solo l’onore da salvare o, almeno, per non farsi ricordare nelle pagine di storia solo come quella nazionale sostenuta dalla tifoseria più colorata e chiassosa fra tutte le partecipanti. Ebbene, evidentemente le motivazioni non erano abbastanza sufficienti per spingere l’Australia al di là del confine rappresentato dalla fase a gironi. Il Perù si prende successo e onore, i gialloverdi salutano la Russia da ultimi in classifica, dopo aver ottenuto un solo punto frutto del pari con la Danimarca. Al “Fisht Stadium” di Sochi, la nazionale “Blanquirroja”, con un gol per tempo, s’impone per 2-0 e spezza le ultime speranze di qualificazione degli australiani. A scongelare il risultato parziale è la rete di Carrillo al 18’, poi, nella ripresa, Guerrero sigilla il successo (50’). L’unico giocatore tra le fila dei “Socceroos” a trovare un motivo di orgoglio nella giornata odierna è Cahill che, dando il cambio al 53’ a Juric, ha potuto disputare il suo quarto Mondiale (eguagliati Cristiano Ronaldo, Klose, Pelé e Seeler).

DANIMARCA-FRANCIA 0-0

Al “Luzhniki Stadium” di Mosca, termina a reti bianche lo scontro tra Danimarca e Francia (è il primo 0-0 in questo Mondiale) ed entrambe accedono agli Ottavi di finale. Transalpini che si presentano all’incontro già consapevoli di essere agli Ottavi da primi del girone, ma non per questo disposti a concedersi all’avversario di turno. Per questo il ct Deschamps sceglie di cambiare diverse pedine della propria formazione senza, tuttavia, abbassare il livello tecnico dei suoi. L’unico obiettivo, nella testa dell’ex tecnico di Marsiglia e Juventus, è quello di approdare alla fase ad eliminazione diretta con un biglietto da visita che possa presentare 9 punti su 3 partite. I due successi non brillanti con Australia e Perù – sommati alle “frecciatine” pre-Mondiale fatte recapitare direttamente presso il ritiro francese dal selezionatore tecnico dei danesi, il norvegese Hareide – spingono i “Bleus” a non fidarsi troppo della situazione. Per questo, l’undici titolare presenta volti nuovi: in porta Mandanda rileva il titolarissimo Lloris; in difesa Sidibé a destra per Pavard e Kimpembe centrale al posto di Umtiti (non al meglio della forma); sulla linea mediana si presenta Nzonzi in sostituzione di Pogba (diffidato). Lemar dà il cambio a Mbappé (giocatore più giovane a segnare per la Francia in un Mondiale) nel ruolo di esterno sinistro d’attacco. Giroud, in attacco, rimane invece il punto fermo dello schieramento. Ed è proprio l’attaccante del Chelsea, insieme al solito Griezmann, a creare le poche palle-gol in tutto l’arco dell’incontro. Biancorossi danesi preoccupati solo a non prendere gol. In generale non si segnalano azioni degne di nota. I “Bleus” chiudono a 7 punti, i danesi a 5: entrambe promosse.

Emanuele Tocchi

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.