Thuram, risentimento al bicipite, torna dopo la sosta?

salta Cremonese e nazionale ma è a rischio anche per le trasferte successive

AMSTERDAM, NETHERLANDS - SEPTEMBER 17: Marcus Thuram of Internazionale celebrates scoring his team's first goal during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD1 match between AFC Ajax and FC Internazionale Milano at Johan Cruijff Arena on September 17, 2025 in Amsterdam, Netherlands. (Photo by Lars Baron - UEFA/UEFA via Getty Images)

Nulla di grave, come già preventivato, ma nemmeno il leggero crampo di cui Marcus Thuram parlava ieri sera ai microfoni nel post partita, sorridente e spigliato mentre giocava con il trofeo di MVP del match dominato contro lo Slavia Praga. Tira un sospiro di sollievo mister Chivu (anche se forse un microscopico senso di colpa per il cambio tardivo se lo porterà dietro), ma per la partita di sabato prossimo contro la Cremonese dovrà alternare Pio Esposito e Bonny in attacco al fianco di capitan Lautaro, data la sicura indisponibilità del bomber francese, il cui elegantissimo colpo di tacco a smarcare Bastoni per l’assist del 3-0 rimarrà l’ultima pennellata ammirata prima dello stop forzato.

Gli esami del giorno dopo, all’Istituto Humanitas di Rozzano, hanno confermato: niente strappi drammatici, ma più di un’infiammazione passeggera: risentimento al bicipite femorale della gamba sinistra. “La sua situazione sarà rivalutata la prossima settimana”, si legge nel comunicato della società nerazzurra. Insomma, l’arto sollecitato ha chiesto un periodo di ferie per sovraccarico di energie.

Morale, sabato alle 18 Tikus riposerà guardando dagli spalti del Meazza l’esordio da titolare del connazionale Bonny, dopodiché salterà gli impegni con la nazionale di Deschamps nel tentativo di rimettere in sesto, con terapie e piscina, il muscolo malandato. L’obiettivo dichiarato è tornare al 100% per il delicatissimo big match del prossimo 18 ottobre, in trasferta contro la Roma rimessa a nuovo da Gasperini, o contro l’ancora più ostica sfida del turno successivo nel tempio laico dedicato a Maradona (nel mezzo c’è la più abbordabile sfida di Bruxelles contro l’Union Saint Gilloise, nella quale dovrebbe essere tassativamente vietato schierare giocatori a rischio). Un contrattempo piccolo ma fastidioso per una squadra che, sotto la cura del tecnico rumeno, sta trovando continuità e sicurezza dopo un avvio stentato, e ora si augura di riabbracciare al più presto (e senza ulteriori complicazioni) il suo ultimo MVP.