Zero tituli e una disfatta storica: è finito un ciclo all’Inter?

Dalla disfatta di Monaco alla rincorsa Scudetto mancata per un punto: l’Inter chiude un’annata amara ma con segnali di crescita e ambizione

MUNICH, GERMANY - MAY 31: Francesco Acerbi of FC Internazionale looks dejected after Khvicha Kvaratskhelia of Paris Saint-Germain (not pictured) scores his team's fourth goal during the UEFA Champions League Final 2025 between Paris Saint-Germain and FC Internazionale Milano at Munich Football Arena on May 31, 2025 in Munich, Germany. (Photo by Alex Pantling - UEFA/UEFA via Getty Images)

La stagione 2024/25 dell’Inter si è chiusa con una sconfitta che resterà nella storia, ma per i motivi sbagliati. Il pesante 0-5 contro il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League disputata all’Allianz Arena di Monaco rappresenta non solo la fine di un sogno, ma anche una delle più dure disfatte mai registrate in una finale UEFA a gara secca.

Mai nessuna squadra, prima d’ora, aveva incassato una sconfitta tanto netta nell’ultimo atto del massimo torneo europeo. Un risultato che ha lasciato attoniti tifosi, squadra e dirigenza, soprattutto perché arrivato dopo una stagione giocata ad altissimi livelli sia in Italia che in Europa.

Serie A e Coppe: quando i dettagli fanno la differenza

A rendere ancora più amara la fine della stagione è la mancata conquista dello Scudetto, svanito all’ultima giornata a favore del Napoli per un solo punto. Un verdetto che fa male perché maturato al termine di una corsa punto a punto, nella quale l’Inter aveva dimostrato di potersela giocare fino in fondo.

Anche in Coppa Italia e Supercoppa Italiana, persa in finale contro i cugini del Milan, i nerazzurri hanno visto infrangersi i propri obiettivi nei momenti decisivi, senza riuscire a capitalizzare la qualità e la profondità della rosa costruita con ambizioni da vertice.

Un’annata senza trofei, ma non senza valore

Nonostante il bilancio a livello di titoli sia pari a zero, non tutto è da archiviare come negativo. Il percorso europeo, impreziosito dalle vittorie contro Bayern Monaco e Barcellona, ha confermato che l’Inter è tornata stabilmente tra le grandi del calcio continentale. La squadra allenata da Simone Inzaghi ha mostrato una buona identità di gioco, compattezza e carattere. Il problema? La mancanza di lucidità nei momenti cruciali e, forse, quel pizzico di esperienza che in partite decisive può fare la differenza.

Cosa aspettarsi dal futuro

Ora tocca alla dirigenza nerazzurra decidere se continuare nel solco tracciato o apportare cambiamenti significativi. Sarà fondamentale valutare quali pedine confermare, quali rinforzi cercare e come trasformare una delusione così cocente in stimolo per la nuova stagione. La stagione 2024/25 dell’Inter sarà ricordata più per ciò che avrebbe potuto essere che per ciò che è stata. Nessun trofeo, ma una rosa competitiva, una chiara identità di gioco e una reputazione europea rilanciata.

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Redazione

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