Meno di una settimana a Natale e il calcio non si ferma: anzi, ci fa un bel regalo. Spettacolo in Inghilterra con il Merseyside Derby e City-Arsenal. Sfida a distanza tra Bayern e Lipsia per il primato: le inseguitrici stanno appostate. Il Derby di Barcellona sotto i riflettori in Spagna, mentre in Francia c’è volata natalizia con tre squadre.
PREMIER LEAGUE. Il turno infrasettimanale scremato su martedì e mercoledì ha confermato il Chelsea di Conte padrone indiscusso della Premier con sei lunghezze di vantaggio rispetto a Liverpool, tornato alla vittoria, e Arsenal, uscito sconfitto. I blues stanno portando a casa i tre punti da dieci partite consecutive, in cui hanno segnato 24 gol, subendone solamente 2: l’ex CT della nazionale è sempre più idolo dei tifosi e non è intenzionato ad arrestare la sua folle, bellissima corsa. La diciassettesima giornata di Premier si apre alle 13.30 proprio con la capolista sul difficile campo del Crystal Palace, uno dei rivali cittadini, che non occupa una posizione confortante classifica e ha bisogno più che mai di punti. Alle 16 in programma quattro partite, di cui la più importante risulta essere senza dubbio la sfida Middlesbrough – Swansea, quartultima e terzultima in classifica separate da soli 3 punti. Il Leicester di Ranieri, che non è riuscito in settimana a dare continuità alla bella vittoria di Sabato scorso sul City, è atteso sul terreno di gioco dello Stoke City che continua il suo buon momento. Mazzarri e il suo Watford saranno impegnati fuori casa contro il Sunderland, ultimo in classifica ma fiducioso nella rimonta dopo le ultime buone prestazioni. Il West Ham gioca tra le mura amiche contro l’Hull City in uno scontro diretto per la salvezza: le due squadre sono distanziate di 4 punti e l’Hull occupa la penultima piazza in graduatoria. Alle 18.30 è la volta dello United che sembra aver trovato i meccanismi giusti e lentamente si sta riavvicinando alle prime cinque della classe. La formazione di Mourinho è attesa a West Bromwich per giocare contro una squadra, l’Albion, in forma e reduce da una bellissima partita contro il Chelsea, poi persa, e dalla vittoria sullo Swansea. Domenica il primo fischio di inizio sarà alle 14.30 a Bournemouth, dove i padroni di casa – sull’onda dell’entusiasmo per l’ottima posizione di classifica – ospitano il Southampton: la partita non può che preannunciarsi avvincente e aperta, anche perché le due squadre hanno ottenuto fin qui lo stesso numero di punti. Alle 17 sono in programma due match. Questa volta partiamo con quello meno importante: il Tottenham, reduce dalla vittoria comoda sull’Hull, ospita a White Hart Lane il Burnley che mercoledì è stato sconfitto dal West Ham. L’altra partita all’ora del the è il primo big match di giornata: Guardiola contro Wenger, De Bruyne contro Ozil, Manchester City contro Arsenal. Della partita non potrà che beneficiarne, in ogni caso, il Chelsea: una delle due rivali principali per il titolo perderà terreno e questa può essere un’ottima notizia per i blu-londinesi. Il secondo big match del turno sarà il Monday Night delle 21: gli appassionati di english football potranno godere addirittura del Derby del Merseyside, insomma non una partita da quattro soldi. Liverpool ed Everton si sfideranno per la 225° volta nella loro storia: i blu non vedono l’ora di far perdere terreno ai rivali rossi, soprattutto quest’anno che sono all’inseguimento del primo posto. Anche questo fine settimana, ci sarà da divertirsi.
BUNDESLIGA. Il Lipsia si è fermato: ha perso per la prima volta in questo torneo e per la prima volta non è andata a segno. Incredibile che questa bellissima striscia si sia interrotta con l’Ingolstadt che era ultimo in classifica. Il Bayern Monaco ringrazia e torna a respirare l’aria della vetta, quella che gli è familiare. Anche il campionato tedesco questa settimana presenterà delle sfide molto importanti per la classifica. Stasera alle 20.30 è la volta di Hoffenheim – Borussia Dortmund. I padroni di casa sono l’unica squadra rimasta imbattuta in Germania (insieme al Real in Europa) e questa sera dovranno fare i numeri del circo per mantenere a 0 la colonna delle sconfitte: alla Rhein Neckar Arena il Dortmund arriva con un solo risultato in testa, la vittoria. Gli uomini di Tuchel vogliono aggiustare un campionato un po’ troppo altalenante e battere l’Hoffenheim, quarto, vorrebbe dire superarlo e staccarlo di due lunghezze. Il Sabato alle 15.30 son segnati in calendario le solite cinque partite, tra di queste un altro big match. A Lipsia, la rivelazione dell’anno fino a oggi, ospita l’Hertha, terzo e a sei punti di distanza dalla vetta: è evidente che una vittoria per le due compagini significherebbe moltissimo, riaprire il campionato e accorciare la classifica o tagliare fuori dalla corsa una diretta concorrente. Il Colonia, che nelle ultime giornate sta perdendo contatto dalle squadre di testa, vola a Brema contro un Werder che arriva da una bella e inaspettata vittoria sull’Hertha ma che comunque è in zone poco rassicuranti. Augsburg e Moenchengladbach, vicinissime in classifica, se la giocheranno per respirare un po’ di alta classifica, mentre lo Schalke ospita il Friburgo, per tentare di superarlo. Chiude il programma del primo pomeriggio la sfida tra il Mainz e l’Amburgo: la squadra mai retrocessa in 2. Bundesliga sta lentamente risalendo la china, facendo affidamento su delle avversarie meno esperte a questo tipo di tensioni. Alle 18.30 il Wolfsburg, spaccato in due per i disordini societari e per la terzultima posizione, tenta il riscatto ospitando il buonissimo Eintracht, quinto e spensierato in classifica. Domenica si ricomincia alle 15.30, quando il Darmstadt ultimo affronterà il Bayern, cercando di limitare i danni e portarsi a casa almeno un insperato punto. Alle 17.30 il Leverkusen, ancora zoppicante, giocherà con l’Igolstadt che dopo aver battuto il Lipsia non vuole fermarsi e cercare di fare ancora qualche punto prima della pausa invernale.
LIGA. La sedicesima giornata del campionato iberico è orfana del Real Madrid, approdato in Giappone e qualificatosi ieri per la finale di Coppa del Mondo per Club contro i Kashima Antlers. Nonostante questo il turno presenterà le solite sfide avvincenti e i soliti temi di classifica, crisi e personaggi. Stasera alle 20.45 il Real Betis sfida l’Alaves, fuori casa: le due squadre hanno gli stessi punti in classifica e vincere vorrebbe dire fare un bel balzo lontano dalla zona rossa. Sabato alle 13 lo Sporting Gijon, terzultimo, ospita il Villareal, quarto e galvanizzato dalla vittoria schiacciante sull’Atletico Madrid della scorsa giornata. Alle 16.15 proprio i Colchoneros ospiteranno al Calderon il Las Palmas di Boateng: serve un immediato riscatto per la squadra di Simeone che nelle ultime due partite ha portato a casa solo un punto. Alle 18.30 il Granada, penultimo e confuso, attende in casa la Real Sociedad che vuole il suo momento eccellente che lo vede quarto a pari merito in classifica. Il Sabato si chiude alle 20.45 con la sfida che vedrà di fronte Siviglia e Malaga, un derby dell’Andalusia. I padroni di casa sono terzi a solo un punto dal Barcellona ed è motivato a mantenere questo andazzo. Domenica si riparte alle 16.15 con il match tra Leganes ed Eibar: gli ospiti si stanno comportando davvero bene nel torneo nazionale mentre i padroni di casa sono più in difficoltà e solo di poco distanziati dalla zona retrocessione. Alle 18.30 l’Osasuna ultimo in classifica e parecchio distaccato, vola a La Coruña per sfidare il Deportivo che in classifica non è messo tanto meglio. Alle 20.45 è la volta del Derby di Barcellona: i blaugrana al Camp Nou ospitano i rivali cittadini dell’Espanyol, che cercano il decimo risultato utile consecutivo, ma contro la MSN non sarà una passeggiata. L’ultimo turno prima di Natale si chiuderà Lunedì alle 20.45, con l’ultima partita del 2016 della Liga: si scontreranno l’Athletic Bilbao e il Celta Vigo, in una sfida che si preannuncia apertissima e piena di sorprese. E poi, arrivederci nel 2017.
LIGUE 1. Negli ultimi anni, mai il campionato francese era stato così aperto come questa stagione: basti pensare che l’anno scorso, si questi tempi, il PSG aveva già mezza mano sul titolo. Un anno dopo invece il Nizza, sorpresa, comanda ma con qualche piccolo inciampo, il Monaco staccato solo di un punto cresce partita dopo partita e là davanti è devastante (nelle 25 partite giocate quest’anno tra campionato, Champions e Coppa, la squadra del Principato è andata a segno per ben 70 volte), mentre il PSG è a meno 4 dal Nizza e sta in agguato. Si parte come sempre già stasera alle 20.45 quando scenderanno in campo Angers e Nantes: i padroni di casa occupano la dodicesima posizione ma hanno solo 5 punti di vantaggio dal Nantes penultimo, a testimonianza di una classifica molto corta dietro. Sabato alle 17, nell’anticipo, il PSG gioca in casa del Guingamp che è esattamente a dieci punti dai parigini, rivelandosi un osso duro per tutti. Alle 20, poi, il solito treno di cinque partite. Il Rennes, quinto in classifica ma reduce dalla scoppola subita in coppa dal Monaco in settimana (7-0), attende in casa il Bastia che con 17 punti è a sole due lunghezze dal Caen terzultimo. Caen che sarà impegnato nella sfida salvezza casalinga contro il Metz, tre punti più avanti. Il Tolosa, eliminato dalla Coppa di Lega mercoledì dal Metz ai rigori, cerca il riscatto contro il Nancy, che invece in coppa è andato avanti dopo un’ottima prestazione contro il St. Etienne. Proprio i biancoverdi, ottava forza del campionato, sfidano in trasferta il Lorient, ultimo ma con ancora delle concrete speranze. Il Montpellier, invece, ospita il Bourdeaux. Domenica il primo fischio di inizio è fissato per le 15 all’Allianz Riviera di Nizza, per l’importante sfida tra Nizza, che ha bisogno di conferme, e Digione, che ha bisogno di salvarsi. Alle 17 il Marsiglia che sta pian pianino risalendo in classifica ospita il Lilla, che pare uscito dal momento buio di inizio stagione. Alle 20.45 si chiude col botto con una grande classica: Monaco – Lione. I biancorossi per puntare già alla prima piazza in classifica, il Lione per far sì che questa si accorci e quindi possa riaprire il torneo anche per le inseguitrici.
Francesco Finulli







