Liga: Manita del Barça. Il Real torna “galactico”

di Fabio PARIS

Il Barça stravince a Valencia contro il Levante nonostante un rigore fallito da Messi. I Blancos, dopo i cinque gol rifilati al Basilea in Champions, spazzano via la crisi con una tempesta di gol al Riazor, ben otto le reti segnate dagli uomini di Ancelotti. Solo un pari per l’Atletico di Simeone, in casa contro il Celta finisce 2 – 2.

Ci sono squadre, da tutti apprezzate, come l’Atletico di Simeone. Squadra operaia ed allo stesso tempo stellare, capace di colpire sia di sciabola che di fioretto, le cui qualità, però, cedono alle umane difficoltà del gioco del calcio. Al Vicente Calderòn, non bastano, infatti, le due reti degli ormai monumentali Godin e Miranda. Il Celta ne segna altrettanti. Al 19′ si porta in vantaggio con Pablo Hernandez (il cileno segna un gol da cineteca, di tacco al volo, nonostante la marcatura di Godin) ed al 53′ va a pareggiare i conti grazie ad un rigore trasformato da Nolito (su fallo commesso proprio da Miranda, il quale viene anche ammonito).
I Colchoneros restano al terzo posto in classifica appaiati al Granada che, corsaro in terra basca contro l’Athletic, fa coppia con i madrileni ad otto punti, in attesa del risultato del Valencia.

Sorprendente la vittoria del club di proprietà della famiglia Pozzo che, grazie ad un gol di Jhon Cordoba (ultimo prodotto della “cantera colombiana”, tanto florida nell’ultimo lustro), riesce laddove il Napoli aveva fallito nei preliminari di Champions. Altre squadre, invece, trascendono il concetto stesso di calcio. Portatrici di luce propria e dotate di individualità nettamente al di sopra della media, sono capaci di accendere i riflettori sul terreno di gioco, a colpi di classe.  Tutte queste peculiarità trovano sintesi in due compagini, le due grandi rivali, che torneranno quest’anno a contendersi lo scettro di più bella in terra di Spagna.

Barcelona e Real Madrid schiantano letteralmente i propri avversari, un 0 – 5 ed un 2 – 8 che non lasciano scampo alle critiche. Due squadre meravigliose che trasformano gli avversari nei più semplici sparring partners. E se il Real ritrova smalto a suon di gol e giocate da campione dei suoi fuoriclasse, il Barça si candida a squadra da battere, abbinando alla qualità offensiva una solidità in difesa disarmante. Zero sono infatti le reti subite dai blaugrana dopo quattro giornate di Liga. Contro il Levante, apre le marcature Neymar, su assist illuminante di Messi, al 34′. Lo stesso fenomeno argentino sbaglia però un rigore al 42′ (fallo di Vyntra, espulso), ma due minuti dopo è Rakitic a scaraventare in porta un siluro sul quale Fernandez non può nulla.
Nella ripresa prima Sandro, poi Pedro ed infine lo stesso Messi, chiudono la partita con una manita in trasferta che lancia i blaugrana al primo posto solitario nella Liga.

Dal canto suo, il Real, può contare su di una squadra di veri fenomeni, oltre che su di un allenatore capace di infondere calma e sicurezza a tutto l’ambiente. Al Riazor, ne fa le spese uno spaesato Deportivo, incapace di uscire dalla propria area di rigore per lunghi tratti della partita. Da dimenticare l’esordio nella Liga dell’ex calciatore di Lazio e Fiorentina, Modibo Diakité. I Galacticos aprono le danze alla mezzora quando, con uno strepitoso stacco di testa da centro area, Ronaldo trafigge imparabilmente German Lux. Pochi minuti dopo, al 36′, James Rodriguez decide di mostrare a tutti il perché del valore attribuito al suo cartellino, tirando fuori dal cilindro un sinistro, sintesi di potenza e precisione oltre che di rara dolcezza, che si infila inesorabilmente sotto l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Lo stesso Lux, autore di una prestazione inguardabile, esce dalla sua area di rigore al 41′ inseguendo e poi falciando Benzema, ne approfitta Ronaldo che infila comodamente il 3 – 0 approfittando della regola del vantaggio.

La ripresa si apre con un Deportivo meno rinunciatario che, al 51′, riesce ad accorciare le distanze approfittando di un tocco di mano in area di Ramos. Rigore, trasformato da Medunjain che spiazza Casillas. Appena un quarto d’ora più tardi però, cala definitivamente il sipario. Marcelo lancia in area Bale che, di prima intenzione, trafigge ancora Lux. Al 74′, errore in disimpegno della difesa galiziana e questa volta è Isco a trovare in area Bale che si ripete, superando nello stesso modo il portiere argentino.
Neanche cinque minuti più tardi, Diakité tenta uno scellerato dribbling al limite della propria area di rigore, la palla viene recuperata con forza da James che serve Ronaldo. Il portoghese trova un gran sinistro e la tripletta personale al Riazor, campo fino ad ora tabù per il marziano in maglia merengue. Al 84′ accorcia le distanze, inutilmente, Toche, che di testa trafigge un poco reattivo Casillas. Ma prima della fine c’è ancora tempo per la presentazione di Hernadez ai suoi nuovi tifosi.  Il Chicharito, incapace di segnare alla prima contro l’Atletico, realizza una splendida doppietta. Prima un gran sinistro da fuori, al 88′. Poi, allo scadere, un destro violento da limite che trova la deviazione di un difensore con la palla che scavalca ancora una volta il povero Lux.
Un 2 – 8 che di fatto restituisce ad Ancelotti il rispetto che merita.

Il tecnico italiano restituisce al Real una mezzala sinistra riuscendo, grazie ad un ottimo James, nella copertura del ruolo che fu lo scorso anno di Di Maria. Il colombiano non avrà infatti le accelerazioni disarmanti dell’argentino, ma ha classe da vendere e può e deve sacrificarsi in nome della squadra.  Modric e Kroos funzionano alla perfezione, finalmente, a centrocampo, con il mediano tedesco che acquisisce sempre più lo status di uomo imprescindibile nello scacchiere del buon Carlo. Fantastico il trio d’attacco, con un Ronaldo una spanna sopra tutti, incontenibile per gli avversari.

Tra i “comuni mortali” vanno comunque segnalate le vittorie esterne di Almeria ed Eibar rispettivamente contro Real Sociedad ed Elche. Corsaro anche il Sevilla che sbanca Cordoba con un netto 1 – 3 ed agguanta il secondo posto nella Liga, a dieci punti dietro il Barça (a 12). Ottima la vittoria in casa del Villareal, 4 – 2 contro il Rayo. Solo un pari invece per l’Espanyol che viene fermato in casa dal Malaga al 90′ (2 – 2 il risultato finale).

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Redazione

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