Caos in Francia. Combine e trasferimenti illeciti. In manette presidenti Marsiglia e Caen

Il calcio francese è nella bufera. Labrune, n.1 dell’Olympique Marsiglia, coinvolto nell’indagine per l’acquisto di Gignac nel 2010. Prosegue anche il filone sulle presunte partite truccate in Ligue 2

Calciopoli in Francia, dove fermi e perquisizioni sono ancora in corso su tutto il territorio da stamattina. Una decina di persone sono state fermate nell’ambito di un’inchiesta su partite truccate della Ligue 2, mentre i vertici dell’Olympique Marsiglia sono accusati di trasferimenti sospetti di giocatori.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine agli inquirenti, tra i fermati ci sono il presidente del Nimes, Jean-Marc Conrad, e quello del Caen, oggi in Ligue 1, Jean-Francois Fortin. I fermi sono avvenuti in diverse città, ma l’epicentro è Nimes, nel sud. Della società nel mirino è proprietario Serge Kasparian, già in carcere con l’accusa di scommesse clandestine. Proprio dal caso che riguardava Kasparian, gli inquirenti sono partiti, con l’ipotesi di partite di calcio truccate. A Marsiglia, invece, in un’inchiesta differente, sono stati fermati il presidente dell’OM, Vincent Labrune, e alcuni ex dirigenti, fra i quali Jean-Claude Dassier e Pape Diouf.

L’accusa riguarda sospette frodi nell’ambito di trasferimenti di giocatori. Nella notizia, confermata da fonti dell’inchiesta, si parla anche di irregolarità finanziarie e contenziosi sospetti. Tra i fermati anche il braccio destro del presidente dell’OM, Philippe Perez. Gli inquirenti ritengono di avere “sufficienti elementi” per passare “al setaccio la gestione attuale e passata” della società, compresi alcuni trasferimenti digiocatori.

 

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Redazione

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