Liga: Spettacolo puro nel Clásico. Vince il Barça e l’Atletico ne approfitta

di Federico LATTANZIO | 23 MARZO 2014

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Nella ventinovesima giornata della Liga spicca la vittoria del Barcellona nel Clásico, dopo uno spettacolo incredibile. L’Atletico Madrid espugna il campo del Betis. In vetta a pari merito le due madridiste, a quota 70. I blaugrana inseguono ad un punto di distacco.

Nel posticipo della domenica gli occhi del mondo sul Bernabéu, per un Clásico che sarà ricordato a lungo. Subito un primo tempo enormemente acceso. Partono forte i blaugrana che al minuto sette trovano il vantaggio con Iniesta, sull’assist di Messi. Il Real Madrid, tuttavia, reagisce in maniera veemente e nel giro di poco più di un quarto d’ora ribalta la situazione: al ventesimo arriva il pari di Benzema; quattro giri d’orologio più tardi lo stesso bomber francese realizza la doppietta. In entrambe le occasioni fantastiche discese sulla fascia sinistra da parte di Di Maria, i cui cross precisi permettono al compagno di portare le Merengues avanti. Il Barça non ci sta e al quarantaduesimo la pulce argentina si costruisce il nuovo pareggio. Nella ripresa, al minuto cinquantatré, episodio da discutere: Cristiano Ronaldo viene atterrato da Dani Alves, il contatto avviene una decina di centimetri fuori dall’area di rigore ma l’arbitro concede la massima punizione. Dal dischetto proprio il fenomeno portoghese non sbaglia. Trascorrono circa altri dieci giri d’orologio e Messi verticalizza magistralmente per Neymar, che in area viene attaccato fallosamente da Sergio Ramos: altro calcio di rigore ed espulsione per chiara occasione da gol. Dagli undici metri il quattro volte pallone d’oro trasforma. In inferiorità numerica il Real deve soffrire. Al settantaquattresimo il palo salva la squadra di Ancelotti, sul gran destro di Dani Alves. I catalani provano il tutto per tutto nel finale e a sette minuti dalla conclusione il direttore di gara concede loro una nuova massima punizione per un fallo subìto da Iniesta. È sempre Messi a calciare e puntualmente arriva la tripletta personale. Finisce 3-4, e non ci sono parole che possano descrivere lo spettacolo di cui hanno potuto godere tutti gli appassionati di calcio.

Dal canto suo l’Atletico Madrid, spettatore più che interessato degli eventi del Bernabéu, nel pomeriggio della domenica supera in trasferta il fanalino di coda Betis, reduce dalla sfortunatissima eliminazione in Europa League nel derby ai calci di rigore. Andalusi in dieci uomini per gli ultimi trentacinque minuti (causa la doppia ammonizione comminata a Rodriguez), fase nella quale i Colchoneros portano a casa i tre punti grazie alle reti siglate da Gabi e Diego Costa. I ragazzi del Cholo Simeone possono ancora sognare il titolo. Vittoria interna di misura per l’Athletic Bilbao contro il Getafe: decide Susaeta. Baschi sempre saldamente in quarta piazza. Il Siviglia, dopo la già menzionata grande gioia europea, si impone a Pamplona ai danni dell’Osasuna e agguanta la quinta posizione, in attesa del Monday Night che vede in programma Almeria-Real Sociedad. Samperio e Bacca (quest’ultimo dal dischetto) mettono le cose in discesa per la formazione di Emery. Accorcia inutilmente nel finale Acuna.

Bel successo del Valencia al Mestalla contro il Villarreal, determinato dalla doppietta di Fuego, che rende solo materia per il tabellino la rete di Giovani dos Santos. El Submarino Amarillo esce così dalla zona Europa League, pur rimanendo in piena lotta. I valenciani, dal canto loro, sono decisamente distanti da quelle piazze, ma sono ai quarti di finale dell’attuale edizione della seconda competizione continentale. Pareggio senza segnature in Espanyol-Levante (espulso negli ospiti per rosso diretto Casadesus). Anche in Valladolid-Rayo Vallecano ci si divide la posta: apre l’autogol di Ze Castro; riequilibra la situazione per i madrileni Bueno. I padroni di casa permangono così in terzultima posizione, mentre in penultima al momento è ferma l’Almeria, che figura come detto con una gara in meno. Vince di misura il Granada, grazie a Brahimi, nella sfida interna contro l’Elche (che termina in dieci per la doppia ammonizione ricevuta da Sapunaru). Rigore del possibile 2-0, peraltro, fallito da Rico. Infine il Malaga espugna il terrendo del Celta Vigo per effetto delle due marcature di Camacho (fuori Duda negli andalusi, causa rosso diretto).

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