Dopo che,nella settimana, i maggiori campionati si sono fermati per far spazio alle varie coppe nazionali: questo weekend si torna in campo con un programma come al solito intenso e ricco di partite. Questo fine settimana i tifosi più assidui sono fortunati dato che potranno recuperare le energie in vista della Domenica: si dorme un’ora in più.
PREMIER LEAGUE. Per invogliare le persone a seguire questo campionato (sempre ammesso che ce ne siano persone da convincere a farlo), basterebbe dire: cinque squadre in due punti. Proprio così: City, Arsenal e Liverpool sono a quota 20, Chelsea e Tottenham a quota 19. E come se non bastasse United, Everton e Leicester sono lì, alla porta, affamati dopo parecchi passi falsi. Si parte alle 13.30, Sabato, con la sfida tra il disastrato Sunderland, ultimo con soli due punti, e l’Arsenal, che sembra avere uno spirito ben diverso rispetto agli ultimi anni. Alle 16, come consuetudine, cinque match in calendario. Il più importante è quello di White Hart Lane: il Tottenham vuole continuare a sognare in grande, con una formazione giovane e spensierata. Dall’altra parte il Leicester, caricato in settimana dalle parole del dio Ranieri che, dopo il ritorno ai tre punti della settimana scorsa, crede che la sua squadra possa riscattarsi definitivamente. I ragazzi di Mourinho, reduci dall’umiliazione a Stamford Bridge ma anche da una vittoria nel derby in coppa di lega, ospitano il Burnley che arriva invece da una bellissima vittoria sull’Everton. Il City invece, che non vince in gare ufficiali dal 28 settembre, vola a West Bromwich: dato il morale non dei migliori e la bagarre là davanti, gli uomini di Guardiola devono ottenere i tre punti. Chiudono il pomeriggio Watford – Hull City e Middlesbrough – Bournemouth. Le due gare sono importanti soprattutto per Hull e Boro, che navigano in acque agitate. A chiudere il sipario sul Sabato inglese ci penseranno Crystal Palace e Liverpool. Sfida attesa soprattutto per Cristian Benteke, desideroso di vendicarsi dopo tanta sfiducia l’anno scorso nel Merseyside; d’altro canto gli uomini di Klopp vogliono continuare a infilare risultati utili consecutivi, con umiltà e senza farsi prendere troppo in considerazione dagli avversari. La Domenica prevede due belle sfide. Alle 14.30 è apertissima la gara tra Everton e West Ham, soprattutto dopo che gli Hammers hanno ripreso fiducia nei propri mezzi. I blues di Liverpool arrivano da una brutta sconfitta con il Burnley, che li ha fatti scivolare a meno quattro dalle squadre di testa. Alle 17 invece è il Chelsea a scendere in campo: la squadra del patron Abramovich è attesa al St. Mary Stadium. Per Conte c’è bisogno di affermarsi nella Premier, rimanendo attaccato al gruppone di testa, i Saints si stanno rilanciando dopo un inizio un po’ a rilento. La decima giornata britannica, si conclude con il Monday Night per la salvezza tra Stoke e Swansea: rispettivamente quintultimo e penultimo.
BUNDESLIGA. In Germania il Bayern Monaco ringrazia, perchè tra i bavaresi e il Borussia Dortmund c’è di mezzo un mare di squadre piccole, che ormai non son più solo sorprese, ma che comunque ostruiscono fastidiosamente ai gialloneri la vista prima piazza. La Bundes riparte, come da tradizione, già stasera con il match delle 20.30 che vede fronteggiarsi il Moenchengladbach e l’Eintracht Francoforte. I padroni di casa si trovano attualmente invischiati nella metà della classifica, come gli ospiti del resto che, però, sono comodamente seduti a godersi il panorama da una posizione molto inusuale: pari merito con il Dortmund. Il Sabato si comincia con le solite cinque partite delle 15.30: procediamo con ordine. Il Bayern Monaco, per continuare a mantenere sicura la sua prima posizione, va a giocarsela ad Augsburg contro una squadra ultimamente in difficoltà. Il RasenBallsport Lipsia, secondo della classe, è atteso dal Darmstadt, fresco di eliminazione in coppa di Germania ad opera dei signor nessuno dell’Astoria Walldorf (Regionalliga Sudwest, ovvero quarta serie) e in una posizione di classifica non certo tranquillizzante. Anche il Leverkusen è caduto in coppa, ai rigori contro lo Sportfreunde Lotte (III divisione), ed è obbligato a rialzarsi nella partita che lo vede impegnato contro il Wolfsburg che, dal canto suo, ha bisogno di punti come pane. E poi il Werder, quartultimo, ospita un buon Friburgo a metà classifica, mentre il Mainz riceve in casa una delle due ultime della classe, l’Ingolstadt. Il Sabato terminerà alle 18.30 con il match di Dortmund tra Borussia, in cerca della propria identità nel torneo nazionale, e Schalke, che ancora non è soddisfatto della sua opera di redenzione dalla zona retrocessione. L’altra delle due ultime in classifica, completamente nel pallone, è il mai retrocesso Amburgo che Domenica, alle 17.30, è chiamato a una partita non semplice in casa del Colonia, quinto e voglioso di riscatto dopo la sconfitta nel big match con l’Herta della settimana scorsa. Proprio i berlinesi, poco prima, alle 15.30, sono impegnati in un’altra inconsueta gara d’alta classifica: contro l’Hoffenheim, fuori casa. La squadra del giovane allenatore prodigio Julian Nagelsmann (28 anni) è ancora imbattuta in campionato ed è a solo un punto di distanza proprio dagli avversari di Domenica: vincere, per entrambe le squadre, vorrebbe dire moltissimo.
LIGA. Prima della scorsa giornata l’Atletico di Madrid era primo in classifica, dopo si è ritrovato in un battibaleno al quinto posto e senza più l’imbattibilità. Questo per sottolineare, ancora una volta, la vivacità del campionato spagnolo che vede, raccolte in tre punti (in ordine) Real, Siviglia, Barça, Villareal, Atletico. Anche in Spagna si riparte già questa sera con la partita tra il Leganés, scivolato indietro, e la Real Sociedad, che ha ritrovato la vittoria nell’ultima giornata e occupa saldamente la settima piazza. Sabato, alle 13, il Siviglia è ospitato dallo Sporting Gijon. Sampaoli è nella grazie di tutti i suoi tifosi per star facendo addirittura meglio di Emery, almeno fino ad adesso; per il Gijon il clima è senza dubbio meno allegro, solo otto punti e terzultima posizione per gli Asturiani. Alle 16.15 è la volta della combriccola di Zinedine Zidane, attesa sul campo dell’Alavés, squadra che sta facendo un buon campionato e che, impresa ardua, vuole ripetere il colpaccio al Camp Nou della terza giornata. Quindi, alle 18.30, è l’altra squadra di Madrid a scendere sul terreno di gioco, con la voglia di riscattarsi dopo la sconfitta con il Siviglia: al Caldéron, il Colchoneros ospitano il Malaga, reduce da una prova convincente contro il Leganés. Alle 20.45 il Camp Nou fa calare il sipario sul Sabato spagnolo con la gara tra Barcellona e Granada. I Balugrana dovrebbero avere vita semplicissima contro l’ultima della classe, per la quale si prevede un’imbarcata di gol. La Domenica si apre a mezzogiorno: il Villareal, trascinato dagli italiani, sfida fuori casa l’Eibar, stabile a metà classifica nonostante due soli punti nelle ultime tre giornate. Alle 16.15 al San Màmes, il Bilbao, che vuole continuare la caccia all’Europa sperando che nel gruppo di testa si facciano fuori a vicenda, gioca il derby basco con l’Osasuna, terzultimo a sei punti. Alle 18.30 il Betis, in casa, ospita l’Espanyol squadra parecchio in affanno quest’anno, che rischia seriamente di combinare un bel pasticcio. La Domenica si conclude alle 20.45: Las Palmas, con un Kevin Prince Boateng scatenato, contro Celta Vigo. La decima giornata si chiude però Lunedì alle 20.45, quando il Deportivo la Coruña giocherà contro il Valencia di Prandelli che sembra aver trovato il sentiero giusto da imboccare, nonostante la sconfitta contro il Barcellona nell’ultima uscita di campionato.
LIGUE ONE. Il Nizza vola, vola alla grande: dopo dieci turni, alle soglie dell’undicesimo, ha un vantaggio d quattro punti sul Monaco secondo, e sei sul PSG terzo. Chissà se proprio a Parigi l’ex rossonero Ben Arfa, ora alla corte di Emery, non si stia pentendo di aver lasciato la squadra della Riviera che l’anno scorso aveva guidato fino al quarto posto. Ad ogni modo si riparte stasera alle 20.45, e proprio i quattro volte campioni in carica scendono in campo a Lilla. Se il PSG deve accorciare dalla squadra di testa, il Lilla deve assolutamente uscire da una situazione per nulla felice, terzultima a pari merito con altre tre squadre. Alle 17 di Sabato si gioca l’anticipo: due squadre con umori totalmente diversi, Tolosa e Lione. I biancoviola sono in quarta posizione a meno due dal Paris, il Lione invece arriva con due sconfitte nelle ultime due che hanno causato uno scivolone fino al decimo posto: urge una reazione. Alle 20 si giocano, come sempre, tante partite. Quella più importante è la sfida tra il St. Etienne, settimo, e il Monaco che non vuole assolutamente smetterla di mettere pressione al Nizza. C’è poi la rivelazione Guingamp, quinto a soli tre punti dalla terza, che ospita un Angers sugli scudi per i tre risultati utili consecutivi in campionato: una partita che si prospetta quantomeno divertente. Ci sono poi tre sfide salvezza. Bastia contro Digione presenta due squadre non nella zona rossa ma che, in caso di sconfitta, vi scivolerebbero rapidamente. Poi c’è Nancy, terzultimo, contro Caen, penultimo: proprio quest’ultimi, a meno quattro dagli avversari, devono assolutamente vincere se non vogliono accumulare un distacco che potrebbe iniziare a essere pesante. C’è infine Montpellier, terzultimo, contro Lorient, ultimo: il discorso fatto per la partita precedente vale anche per questa. La Domenica parte col botto: il Nizza guidato da Balotelli, che torna dopo i fastidi muscolari, e da Plea (autore di una tripletta nel 4-2 sul Metz) ospita il Nantes, altra squadra bloccata nei litigi per la salvezza. Il Rennes, partito molto bene quest’anno, attende il Metz reduce da tre sconfitte in cui l’unico bottino sono stati tre miseri gol contro i dodici subiti. Chiude il programma, alle ore 20.45, la sfida tra OM e Bordeaux. I Marsigliesi, con l’avvento di Rudi Garcia, hanno costretto il PSG ad un pareggio: la strada è quella giusta. I Girondini sono leggermente staccati dal gruppo di testa ma mantengono un rendimento abbastanza costante.
Francesco Finulli







